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martedì 29 gennaio 2019

“La nostra casa è in fiamme”: Greta Thunberg esorta i leader ad agire sul clima.




La giovane attivista svedese Greta Thunberg, chiede agli economisti di tutto il mondo di affrontare il problema del riscaldamento globale.

Ecco il suo discorso a Davos:

Secondo l’ IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), siamo a meno di 12 anni dal non essere in grado di annullare i nostri errori. In quel momento si saranno verificati cambiamenti senza precedenti, compresa una riduzione delle nostre emissioni di CO2 di almeno il 50%.

Nei posti come Davos, alle persone piace raccontare storie di successo. Ma il loro successo finanziario è arrivato con un prezzo impensabile. E sul cambiamento climatico, dobbiamo riconoscere che abbiamo fallito. Tutti i movimenti politici nella loro forma attuale lo hanno fatto e i media non sono riusciti a creare un’ampia consapevolezza pubblica.

Ma l’ Homo sapiens non ha ancora fallito.

Stiamo fallendo, ma c’è ancora tempo per cambiare tutto. Possiamo ancora sistemare ciò che abbiamo fatto. Abbiamo ancora tutto nelle nostre mani, a meno che riconosciamo i fallimenti dei nostri attuali sistemi.

Siamo di fronte a un disastro di sofferenze inespresse per una quantità enorme di persone. E ora non è il momento di parlare in modo educato o di concentrarsi su ciò che possiamo o non possiamo dire. Adesso è il momento di parlare chiaramente.

Risolvere la crisi climatica è la sfida più grande e complessa che l’Homo sapiens abbia mai affrontato. La soluzione principale, tuttavia, è così semplice che anche un bambino piccolo può capirlo. Dobbiamo fermare le nostre emissioni di gas serra.

O lo facciamo o non lo facciamo.

O impediamo l’1,5 ° C di riscaldamento o non lo facciamo. O evitiamo di scatenare quella irreversibile reazione a catena al di là del controllo umano o non lo facciamo.

O scegliamo di andare avanti come civiltà o no. Questo è il nero o il bianco. Non ci sono aree grigie quando si tratta di sopravvivenza.

Abbiamo tutti una scelta. Possiamo creare un’azione di trasformazione che salvaguardi le condizioni di vita per le generazioni future. Oppure possiamo continuare come al solito con i nostri affari e fallire.

Dipende da tutti, da te e da me.

Alcuni dicono che non dovremmo impegnarci nell’attivismo. Invece dovremmo lasciare tutto ai nostri politici e votare invece per un cambiamento. Ma cosa facciamo quando non c’è volontà politica? Cosa facciamo quando la politica non lo fa?

Qui a Davos – proprio come ovunque – tutti parlano di soldi. Sembra che i soldi e la crescita siano le nostre uniche preoccupazioni principali.

E poiché la crisi climatica non è mai stata trattata come una crisi, le persone semplicemente non sono consapevoli delle piene conseguenze sulla nostra vita quotidiana. Le persone non sono consapevoli che esiste un budget per il carbonio e quanto incredibilmente piccolo è il budget di carbonio rimanente.

Questo deve cambiare oggi.

Nessun’altra sfida attuale può eguagliare l’importanza di stabilire una importante consapevolezza pubblica, che dovrebbe, e deve, diventare la nostra nuova valuta globale e il cuore stesso della nostra economia, futura e presente.

Siamo in un momento storico in cui tutti, con una visione della crisi climatica che minaccia la nostra civiltà e l’intera biosfera, devono esprimersi con un linguaggio chiaro, a prescindere da quanto scomoda e non redditizia sia la realtà.

Dobbiamo cambiare quasi tutto nella nostre società attuale. Più grande è la nostra impronta di carbonio, maggiore è il nostro dovere morale.

Gli adulti continuano a dire: “Dobbiamo dare ai giovani la speranza”. Ma non voglio la vostra speranza. Voglio che entriate nel panico, voglio che sentiate la paura che provo ogni giorno.

Voglio che agiate. Voglio che agiate come se la nostra casa fosse in fiamme. Perché è così.

mercoledì 23 gennaio 2019

IL M5S INCONTRA LA CITTADINANZA

Vi aspettiamo domenica 27 gennaio 2019 in Via V. Veneto 12 a Capriate (vicino al Bar Sport) dalle 8.30 alle 13.00 per parlare con i nostri portavoce al Parlamento Europeo Eleonora Evi, il Consigliere Regionale Dario Violi e il Consigliere Comunale di Bergamo Fabio Gregorelli del Movimento 5 Stelle della Manovra del Popolo e di Europa.

Piccolo rinfresco finale offerto dal nostro gruppo per gli attivisti e i simpatizzanti presenti al banchetto.

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venerdì 4 gennaio 2019

Ecoincentivi ed ecotassa: acquistare auto green conviene due volte

Nella Legge di Bilancio previsti 200 milioni di euro in ecoincentivi per passare a veicoli ecofriendly.


Fino a 6 mila euro di ecoincentivi per chi passa all’elettrico. Tassa fino a 2.500 euro per chi sceglie il diesel o la benzina.

A partire dal 1° marzo 2019 chiunque, per scelta o necessità, si troverà ad acquistare una nuova macchina sarà tentato dall’optare per una vettura a basso impatto ambientale. In quella data, infatti, entreranno in vigore gli ecoincentivi e la ecotassa inseriti nella Legge di Bilancio, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 dicembre: fino a 6 mila euro per l’acquisto di automobili elettriche, ibride o a basse emissioni di CO2 mentre per i veicoli più inquinanti un aumento del costo fino a 2.500 euro.
 
Entrambe le misure saranno valide fino al 31 dicembre del 2021; per quanto riguarda l’ecobonus, verrà riconosciuto a chi acquista una nuova vettura a prezzo di listino non superiore a 50 mila euro iva inclusa che abbia emissioni di CO2 inferiori a 70 grammi per chilometro percorso. Si parla, quindi, di auto elettriche o ibride: per la prima tipologia, con emissione di CO2 tra 0 e 20 g/km, il contributo sarà di 6 mila euro in caso di contestuale rottamazione di un veicolo usato (omologato nelle classi da Euro 0 a 4) e di 4 mila euro in assenza di rottamazione; per le auto ibride, con emissioni di CO2 tra 21 e 70 g/km, il contributo sarà di 2.500 euro in caso di rottamazione e 1.500 euro in assenza.

Nella stessa Legge vengono riconosciuti sgravi fiscali per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica. Per coloro che dovessero effettuare tali spese, compresa l’eventuale richiesta di un nuovo contatore fino a un massimo di 7 kW, sarà possibile la detrazione del 50% dell’imposta lorda su una spesa totale massima di 3 mila euro.

Per sostenere gli ecobonus, il Governo mette a disposizione 60 milioni di euro per il 2019 e ulteriori 140 milioni tra il 2020 e il 2021. Parte del finanziamento arriverà dall’ecotassa inserita nella medesima Legge di Bilancio: un sorplus di spesa per coloro che sceglieranno di acquistare veicoli con emissioni superiori ai 160 grammi di CO2 per km percorso. Nello specifico, l’ecotassa ammonterà a 1.100 euro per vetture con emissioni di CO2 comprese tra 161 e 175 g/km, a 1.600 euro per quelle nella fascia tra 176 e 200 g/km, a 2.000 euro tra 201 e 250 g/km e a 2.500 per le vetture che superano la soglia dei 250 grammi di CO2 per chilometro percorso.

da: rinnovabili.it