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mercoledì 20 dicembre 2017

Ogni euro speso in ripristino dei suoli ne renderà 30

Il ripristino dei suoli dovrebbe coinvolgere 2 miliardi di ettari di terra degradata in tutto il mondo. Sarebbe un investimento per il nostro futuro.


Ripristinare 2 miliardi di ettari di terra degradata in tutto il mondo è un investimento per il nostro futuro. Lo afferma il World Resources Institute (WRI) con un nuovo rapporto, intitolato “Roots of Prosperity“, che rivela come i governi possano sbloccare miliardi di dollari in investimenti di ripristino dei suoli.

Ad esempio, spiegano gli esperti del WRI, dei 141 miliardi di dollari di finanziamenti pubblici per il clima assegnati nel 2016, meno del 2% (3 miliardi) è stato indirizzato a miglioramenti nell’uso del suolo, e ancor meno per il ripristino ambientale. Recenti studi, tuttavia, hanno sottolineato che investire in questi settori potrebbe potrebbe contribuire a ridurre il 37% delle emissioni da tagliare necessariamente entro il 2030. Quindi perché mancano i soldi per queste operazioni necessarie e urgenti?

Il nuovo rapporto del WRI identifica sette ragioni per cui gli investimenti nel ripristino non hanno raggiunto il loro potenziale, e descrive le politiche e i modelli di finanziamento innovativi necessari per invertire la tendenza. Il degrado del suolo costa al mondo più di 6.300 miliardi di dollari l’anno – circa l’8,3% del PIL mondiale nel 2016 – e mette a repentaglio i mezzi di sostentamento di mezzo miliardo di persone che dipendono dalle foreste e dalle risorse territoriali. Il ripristino delle terre degradate può portare a guadagni a breve e lungo termine per l’economia, l’occupazione, la sicurezza alimentare e il pianeta, affermano gli analisti dell’istituto. La ricerca dimostra che ogni dollaro speso in riforestazione può portare fino a 30 dollari in benefici economici.

Le iniziative in atto che vanno in questa direzione coinvolgono oggi appena 160 milioni di ettari di terreni sul pianeta, ma non è abbastanza. Le soluzioni delineate nella relazione servono ad aumentare questa superficie, e includono l’aggregazione di progetti di ripristino per ridurre i rischi, la richiesta ai ministeri delle finanze, dell’agricoltura, dell’ambiente e dell’energia di lavorare in modo più collaborativo, la rimozione di alcune sovvenzioni agricole e l’implementazione di una carbon tax. Inoltre, si può fare leva su meccanismi di investimento privati ​​come crediti d’imposta e assicurazioni.

Fonti: