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giovedì 26 ottobre 2017

Strategia RIFIUTI ZERO

Intervista al premio nobel Rossano Ercolini nella settimana di più intenso lavoro per Zero Waste impegnata tra l’International Advisory Board per Roma e l’incontro internazionale Comuni e comunità per la strategia Rifiuti Zero.


È una settimana intensa quella che Rifiuti Zero sta vivendo in questi giorni. Divisi tra l’International Advisory Board per Roma e l’incontro internazionale dei Comuni e delle comunità per la strategia Rifiuti Zero, che trasformerà, dal 27 al 29 ottobre, Campi Bisenzio nella capitale mondiale dello Zero Waste.

Per capire cosa sta succedendo a Roma e quali saranno i principali temi della tre giorni nel comune fiorentino abbiamo raggiunto Rossano Ercolini presidente di Zero Waste Europe e di Zero Waste Italy.

Quali sono le sensazioni dopo i primi incontri dell’Intenational Advisory Board per Roma verso Rifiuti Zero?

Le sensazioni sono positive, sia la presentazione in conferenza stampa di ieri e sia il seminario di oggi (martedì 24 ottobre) presso Ama, sono stati molto positivi. A nessuno sfugge la complessità della sfida capitale di Roma. Però dobbiamo riconoscere, in tutta indipendenza e “spassionatezza”,che la credibilità della svolta è certificata da parte del board. C’è questa volontà, tradotta anche in piani industriali e piani d’investimento, di far cambiare rotta alla mala gestione dei rifiuti che ha contraddistinto il passato della capitale.
Sicuramente il risultato di queste prime giornate è largamente positivo. Naturalmente annotiamo anche elementi di criticità, lavoreremo fittamente in modo collaborativo. Ribadiamo che noi non siamo i consulenti di nessuno, perché nessuno prende compensi, quindi non abbiamo committenti. Noi siamo lì per validare la credibilità del percorso verso Rifiuti Zero di Roma ovviamente anche suggerendo sulla base delle esperienze delle migliori pratiche, da San Francisco a quelle italiane come Capannori. Elementi di implementazione della pianificazione che il Comune, la giunta regionale e il piano industriale da parte di Ama hanno elaborato.
Il lavoro è arduo ma la volontà di lavorare in modo congiunto e consapevole nella direzione di Rifiuti Zero da parte nostra è ritenuta credibile e sincera da parte del sindaco, dell’assessore e anche del quadro dirigenziale di Ama.

Appena si concluderà la prima fase del board sarà impegnato su di un nuovo fronte: l’incontro nazionale e internazionale delle comunità a Rifiuti Zero. Quali saranno i temi forti trattati nella tre giorni di Campi Bisenzio?

Sarà una ordinaria e straordinaria assemblea dei 270 comuni italiani che hanno adottato la strategia Rifiuti Zero a livello formale approvando la delibera Rifiuti Zero. Sono incontri che facciamo periodicamente ma data la rilevanza quantitativa dei partecipanti, l’incontro assume una rilevanza straordinaria. Ci saranno attivisti, membri degli osservatori Rifiuti Zero che vengono istituito con la delibera RifiutiZero, rappresentanti di associazioni, sindaci, assessori, consiglieri delegati che si preannunciano superiori alle sessanta unità.
A 10 anni dall’approvazione della prima delibera a Rifiuti Zero in Italia che avvenne nel 2007 con Capannori, festeggiamo un fenomeno che è aumentato in modo esponenziale e che continua a farlo. C’è molto entusiasmo.

Come mai avete scelto proprio la piana fiorentina per questo incontro?

Noi vogliamo lanciare un segnale chiaro. Non è vero come ha ribadito recentemente in una intervista il sindaco di Firenze Nardella che non vede alternative all’inceneritore. Noi invece portiamo proprio in quel luogo circa 270 esperienze che rappresentano oltre sei milioni di cittadini italiani che stanno puntando sulle alternative all’incenerimento dei rifiuti e alle discariche come le abbiamo conosciute nel recente passato.
È un segnale di solidarietà al Comune di Sesto Fiorentino il cui sindaco viene spesso accerchiato per tentare di delegittimarlo per la sua posizione, per la quale è stato anche eletto, di sostegno alle Mamme No Inceneritore e dei comitati e delle associazioni che contrastano la realizzaione dell’inceneritore.
Vogliamo dimostrare un gran bene al sindaco di Sesto Fiorentino, dimostrare che non è solo in questa battaglia e che ha accanto non solo il meglio dei Rifiuti Zero italiano ma il meglio dello Zero Waste International. Ci saranno gli amici del board internazionale come Paul Connett, Jack Macy, della municipalità di San Francisco, Joan Marc Simon, direttore esecutivo di Zero Waste Europe ma anche partecipanti dalla regione del Bordeaux. Vogliamo fare una sorta di gemellaggio tra le zone più rinomate del vino. Ci sarà il presidente dell’azienda che gestisci i rifiuti della regione della Gironda in particolar modo nella zona del Bordeaux che usa l’organico dalla raccolta differenziata degli scarti di cucina come ammendante per le vigne di un rinomatissimo vino. E questo perché non farlo anche per il Chianti? I migliori vini s’incontrano nel segno della trasformazione di quello che è l’anacronistico mondo dei rifiuti a quello del presente, che guarda al futuro nella loro trasformazione in risorse nel segno dell’economia circolare. Tutto ritorna alla terra. Sarà una bellissima esperienza.

Vuole lanciare un appello a tutte quelle realtà che non hanno ancora aderito a Rifiuti Zero?

L’appello che lancio è rivolto a tutti. In primo luogo ai sindaci. Vorremmo fare una foto con tutti i sindaci della comunità Rifiuti Zero, saranno presenti il sindaco di Roma Virginia Raggi, la sua assessora Pinuccia Montanari, il vice sindaco di Napoli Raffaele Del Giudice, il sindaco storico Giorgio Del Ghingaro, all’ora sindaco di Capannori e oggi di Viareggio, ma la foto è aperta a tutti anche quei sindaci che non hanno aderito alla strategia. Tra l’altro saranno rappresentati i dodici comuni che in provincia di Forlì sono usciti da Hera, e racconteranno come è stato possibile e perché è stato necessario questo percorso. In pratica è il percorso opposto a quello che è stato fatto nell’Ato Toscana Centro dove Hera è entrata come partner privato al 45% nella società Alia, la ex Quadrifoglio unita ad altre società dell’Ato Centro. Quindi vogliamo mostrare ai sindaci che noi andiamo verso il futuro in questa parte della regione Toscana che è famosa per il suo illuminismo e in modo anacronistico si punta sul passato.

Le Mamme No Inceneritore presenteranno il progetto autofinanziato ‘Che Aria Tira’ per fare il punto sull’inquinamento atmosferico.

Ci sarà il meglio e penso che sia una grande opportunità esserci. Si ritroveranno le persone che effettivamente stanno lavorando ad una Italia migliore, e non siamo in pochi. Le idee sono brillanti e i risultati stanno pagando decenni di sforzi nei quali noi eravamo ritenuti sciocchi, stolti, fuori dalla realtà e adesso stiamo raccogliendo frutti sempre più pesanti di questo lungo lavoro di semina.

Di: Luigi Vendola, da: www.ecodallecitta.it