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lunedì 8 luglio 2019

Incentivi rinnovabili, firmato il decreto FER1 da MiSE e MinAmbiente

Il decreto sui nuovi incentivi alle FER1 (fonti rinnovabili elettriche) è stato firmato dai ministri Luigi Di Maio e Sergio Costa, e consegnato alla Corte dei Conti. L’attesa ora è tutta sulla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento disciplina i nuovi incentivi rinnovabili. In una nota stampa congiunta il ministro dello Sviluppo e Economico Luigi Di Maio, e quello all’Ambiente, Sergio Costa, hanno annunciato di aver siglato il documento chiudendo dunque, una volta per tutte, il testo. “Un grande lavoro di squadra”, ha spiegato il vicepremier in un comunicato stampa “che darà impulso alla produzione di energia rinnovabile”. L’attuazione del DM rinnovabili, affermano i dicasteri, dovrebbe infatti consentire la realizzazione di impianti per una nuova potenza complessiva di circa 8 GW, con un aumento della produzione verde stimata in circa 12 miliardi di kWh

DM incentivi rinnovabili, cosa prevede il testo?

Una delle maggiori novità è rappresentata dallo slittamento delle date d’apertura dei bandi: se originariamente era stato ipotizzato il 30 novembre 2018 come data di inizio, le difficoltà a chiudere il testo in questi mesi hanno costretto a spostare il tutto avanti di quasi un anno. Le date riportate si riferiscono ovviamente sia all’iscrizione ai registri (a cui possono partecipare singoli impianti o aggregati di potenza complessiva inferiore a 1 MW) e all’apertura delle aste al ribasso (a cui possono partecipare singoli impianti o aggregati di potenza complessiva sia uguale o superiore a 1 MW).


I bandi sono organizzati in quattro gruppi:

A – impianti eolici e fotovoltaici
A2 – impianti fotovoltaici i cui moduli sono installati su tetti in sostituzione di coperture in amianto (valido solo per le iscrizione ai registri e non per le aste)
B – impianti idroelettrici e a gas residuati dei processi di depurazione
C – impianti eolici o del gruppo B oggetto di rifacimento totale o parziale.

PRIORITÀ – Per l’assegnazione degli incentivi rinnovabili al gruppo A verrà data priorità agli impianti realizzati su discariche chiuse e sui Siti di Interesse Nazionale e, nel caso del gruppo A2, a quelli installati nell’ordine su tetti di scuole, ospedali ed altri edifici pubblici. Sul fronte idroelettrico e mini idroelettrico la priorità sarà assegnata agli impianti idroelettrici che rispettino almeno una delle caratteristiche costruttive del DM 23 giugno 2016 (le famose quattro “i”), mentre quelli alimentati a gas scaleranno la classifica se alimentati a gas residuati dai processi di depurazione o se dotati della copertura delle vasche del digestato. Nel complesso un plus di classificazione sarà assegnato a tutte le installazioni aggregate a e quelle connesse in “parallelo” con la rete elettrica e con le colonnine di ricarica delle auto elettriche (a condizione che la potenza di ricarica non sia inferiore al 15% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza di almeno 15 kW).

Per i progetti che parteciperanno alle aste sarà considerato anche il possesso di un rating di legalità pari ad almeno due “stellette”.

PREMI – “Cambia, inoltre, – spiegano i due dicasteri – la modalità di riconoscimento del premio sull’autoconsumo”, valido solo se l’energia auto consumata è superiore al 40% della produzione netta: per gli impianti di potenza fino a 100 kW su edifici, è attribuito un premio pari a 10€/MWh sulla quota di produzione netta consumata in sito. Il premio è cumulabile con quello per i pannelli fv in sostituzione di coperture contenenti amianto, che è pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta.

Trovate qui sotto il testo del Decreto rinnovabili FER1




Fonte: http://www.rinnovabili.it

sabato 22 giugno 2019

Bando regionale rimozione amianto

I manufatti in cemento-amianto (coperture ed altri manufatti) sono ancora molto diffusi sul territorio regionale, anche presso gli edifici di proprietà privata. Per tale motivo Regione Lombardia ha ritenuto necessario prevedere un incentivo dedicato alla rimozione ed allo smaltimento in sicurezza di tali materiali da parte dei privati cittadini. 
Domande dal 8 luglio al 9 settembre 2019 (salvo esaurimento risorse)


Partirà l’8 Luglio il bando regionale di 1 milione di euro a fondo perduto dedicato ai privati cittadini (contributo fino al 50% di spesa annuale e non superiore a 15 mila euro per ogni intervento). La salute delle persone è un tema molto importante e un buon punto di partenza da implementare al più presto.

Il censimento sull'amianto a Capriate San Gervasio risale al 2013 e poco è stato fatto da allora!

Basterebbe utilizzare dei droni per un censimento aggiornato e con poche spese, per poi attivare un percorso serio di riqualificazione di manufatti e coperture di amianto.

LINK AL BANDO: https://bit.ly/2ZwErdE

giovedì 13 giugno 2019

Pubblicato sulla Gazzetta europea il testo della Direttiva SUP. L'elenco dei prodotti monouso in plastica vietati

Gli Stati membri hanno due anni di tempo per il recepimento della direttiva nella legislazione nazionale.

Pubblicato mercoledì 12 giugno 2019, sulla Gazzetta Ufficiale europea il testo della Direttiva UE 2019/904 sulla “riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente”, meglio conosciuta come 'Direttiva SUP (Single Use Plastics)'. Da questo momento gli Stati membri hanno due anni di tempo per il recepimento della direttiva nella legislazione nazionale.


Come si legge nell'articolo 2 l'ambito di applicazione è il seguente: "La presente direttiva si applica ai prodotti di plastica monouso elencati nell’allegato, ai prodotti di plastica oxo-degradabile e agli attrezzi da pesca contenenti plastica. Qualora la presente direttiva confligga con le direttive 94/62/CE o 2008/98/CE, prevale la presente direttiva".

Di seguito i prodotti monouso in plastica che sono messi al bando con la direttiva (elenco contenuto nella PARTE B dell'allegato alla direttiva): 
Prodotti di plastica monouso di cui all’articolo 5 sulle restrizioni all’immissione sul mercato 


1) Bastoncini cotonati, tranne quando rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva 90/385/CEE del Consiglio (1) o della direttiva 93/42/CEE del Consiglio (2);

2) posate (forchette, coltelli, cucchiai, bacchette);'

3) piatti;

4) cannucce, tranne quando rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva 90/385/CEE o della direttiva 93/42/CEE;

5) agitatori per bevande;

6) aste da attaccare a sostegno dei palloncini, tranne i palloncini per uso industriale o altri usi e applicazioni professionali che non sono distribuiti ai consumatori, e relativi meccanismi;

7)
contenitori per alimenti in polistirene espanso, ossia recipienti quali scatole con o senza coperchio, usati per alimenti:
a) destinati al consumo immediato, sul posto o da asporto;
b) generalmente consumati direttamente dal recipiente; e
c) pronti per il consumo senza ulteriore preparazione, per esempio cottura, bollitura o riscaldamento, compresi i contenitori per alimenti tipo fast food o per altri pasti pronti per il consumo immediato, a eccezione di contenitori per bevande, piatti, pacchetti e involucri contenenti alimenti;

8) contenitori per bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi;

9) tazze per bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi.


Il testo della direttiva:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32019L0904&from=EN