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giovedì 13 giugno 2019

Pubblicato sulla Gazzetta europea il testo della Direttiva SUP. L'elenco dei prodotti monouso in plastica vietati

Gli Stati membri hanno due anni di tempo per il recepimento della direttiva nella legislazione nazionale.

Pubblicato mercoledì 12 giugno 2019, sulla Gazzetta Ufficiale europea il testo della Direttiva UE 2019/904 sulla “riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente”, meglio conosciuta come 'Direttiva SUP (Single Use Plastics)'. Da questo momento gli Stati membri hanno due anni di tempo per il recepimento della direttiva nella legislazione nazionale.


Come si legge nell'articolo 2 l'ambito di applicazione è il seguente: "La presente direttiva si applica ai prodotti di plastica monouso elencati nell’allegato, ai prodotti di plastica oxo-degradabile e agli attrezzi da pesca contenenti plastica. Qualora la presente direttiva confligga con le direttive 94/62/CE o 2008/98/CE, prevale la presente direttiva".

Di seguito i prodotti monouso in plastica che sono messi al bando con la direttiva (elenco contenuto nella PARTE B dell'allegato alla direttiva): 
Prodotti di plastica monouso di cui all’articolo 5 sulle restrizioni all’immissione sul mercato 


1) Bastoncini cotonati, tranne quando rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva 90/385/CEE del Consiglio (1) o della direttiva 93/42/CEE del Consiglio (2);

2) posate (forchette, coltelli, cucchiai, bacchette);'

3) piatti;

4) cannucce, tranne quando rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva 90/385/CEE o della direttiva 93/42/CEE;

5) agitatori per bevande;

6) aste da attaccare a sostegno dei palloncini, tranne i palloncini per uso industriale o altri usi e applicazioni professionali che non sono distribuiti ai consumatori, e relativi meccanismi;

7)
contenitori per alimenti in polistirene espanso, ossia recipienti quali scatole con o senza coperchio, usati per alimenti:
a) destinati al consumo immediato, sul posto o da asporto;
b) generalmente consumati direttamente dal recipiente; e
c) pronti per il consumo senza ulteriore preparazione, per esempio cottura, bollitura o riscaldamento, compresi i contenitori per alimenti tipo fast food o per altri pasti pronti per il consumo immediato, a eccezione di contenitori per bevande, piatti, pacchetti e involucri contenenti alimenti;

8) contenitori per bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi;

9) tazze per bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi.


Il testo della direttiva:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32019L0904&from=EN

sabato 8 giugno 2019

Contrastiamo i cambiamenti climatici: adesso transizione e decarbonizzazione per l’Italia e l’Europa.



Quando si parla di cambiamenti climatici bisogna essere seri e tenere da parte la propaganda politica perché di mezzo ci sono i nostri territori e la vita del nostro pianeta.

Bisogna dunque comprendere che da un lato ci sono le parole che chiunque di noi può pronunciare e dall’altro ci sono le azioni che portano a risultati.

Ed è esattamente su quest’ultimo punto che ruota la mozione del MoVimento 5 Stelle sui Cambiamenti climatici presentata e approvata al Senato (leggi qui).

Un atto necessario e dalla straordinaria importanza con il quale impegniamo il Governo a decarbonizzare l’Italia e ad adottare tutte quelle azioni specifiche che favoriscono la riduzione delle emissioni inquinanti nell’atmosfera e degli sprechi energetici, compiendo una transizione completa verso le fonti rinnovabili. Promuoveremo le buone pratiche ambientali finalizzate alla mitigazione dei cambiamenti climatici, anche attraverso l’introduzione dell’educazione ambientale nelle scuole di ogni grado, per crescere cittadini informati che possano adottare stili di vita più salutari per loro e per il pianeta.

Queste sono solo alcune delle azioni concrete che saranno messe in atto e che vanno ad aggiungersi al Piano Energia e Clima varato a Marzo 2019 dal Governo (leggi qui) per uscire dalle fonti fossili, e dal più recente Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria (leggi qui) sottoscritto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con i ministri italiani e con la Commissione Europea, i Comuni e le Regioni Italiane.

Abbiamo il dovere di trovare delle soluzioni adesso e non rimandare continuamente le decisioni importanti come è stato fatto in passato.

L’ambiente è e resterà sempre una nostra stella. 



da: ilblogdellestelle
https://tinyurl.com/y4fo84yh

lunedì 13 maggio 2019

L'ENIGMA DELLE SCALE: c'è chi scende e chi non sale...

L'eliminazione delle barriere architettoniche è un'operazione fondamentale per migliorare la qualità della vita e il livello di autonomia delle persone diversamente abili.
Crediamo che la cosa migliore sia, innanzitutto, parlarne e segnalare quando, nella nostra esperienza quotidiana, troviamo qualcosa che non va; un marciapiede troppo alto, la mancanza di uno spazio in cui attraversare la strada in sicurezza, di una rampa di scale, di un parcheggio per disabili occupato senza averne diritto o di una pedana per accedere ai mezzi pubblici non funzionante.
Siamo convinti che, se riusciamo a far conoscere queste problematiche a chi non le ha mai vissute – direttamente o indirettamente che sia – possiamo davvero compiere una piccola rivoluzione.

Una volta che se ne ha preso coscienza, non si torna più indietro.

 

lunedì 15 aprile 2019

L'auto elettrica inquina meno in ogni caso

La strada da percorrere per una mobilità sostenibile è sicuramente ancora molto lunga ma la mobilità elettrica va nella giusta direzione.
 
Uno studio realizzato da un gruppo della Northwestern University dimostra che l'auto elettrica inquina in ogni caso notevolmente meno ai mezzi con motore a combustione interna.
 
Purtroppo è un opinione diffusa, che lo sviluppo dell’e-mobility, con un mix energetico in cui prevalgono le fossili, non apporti alcun beneficio alla lotta contro l’inquinamento atmosferico. Un mito che Jordan Schnell e i suoi colleghi della Northwestern, hanno sfatato su : ScienzeDirect
 
Per quantificare le differenze tra i due tipi di veicoli, i ricercatori hanno utilizzato un algoritmo di rimappatura delle emissioni e modelli simulativi della qualità dell’aria. Con questi strumenti hanno analizzato da vicino due degli inquinanti legati ai trasporti leggeri su strada: ozono e particolato. Si tratta di due elementi in grado di innescare una varietà di problemi di salute, come l’asma, l’enfisema e la bronchite cronica. Per tenere pienamente conto della complessità delle modifiche chimiche dello smog, il team dell’inquinamento atmosferico, i ricercatori hanno preso in considerazione diverse variabili, dai tassi di adozione dei veicoli elettrici all’attuale mix energetico, dalle posizioni geografiche alle varie stagioni e orari del giorno.
 
“In tutti gli scenari, abbiamo riscontrato che più automobili passano all’alimentazione elettrica, meglio è per i livelli dell’ozono estivo”, ha affermato Schnell. “A prescindere da come viene generata l’energia, più automobili a combustione si eliminano, migliore è la qualità dell’aria”. Il particolato, invece, risulta diminuire l’inverno, ma mostra anche una maggiore variazione in base alla posizione e al modo in cui è stata generata l’energia. Le località con maggiore contributo del carbone, ad esempio, possono registrare un aumento durante l’estate. Le aree dove l’apporto delle fonti rinnovabili è maggiore registrano invece forti cali. Da sottolineare che lo studio riguarda solo gli Stati Uniti ma il modello sviluppato è applicabile anche in altri Paesi.