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venerdì 22 dicembre 2017

BUON NATALE E BUONE FESTE, SOPRATUTTO A CHI RESISTE

Ai nostri ragazzi che non trovano lavoro

A quei lavoratori scippati dell'articolo 18

A tutti quelli che hanno perso il posto di lavoro

A chi dovrà lavorare una vita per la legge Fornero

Ai piccoli imprenditori massacrati di tasse

A chi fatica ad arrivare a fine mese

A chi è stato truffato da una banca

Agli operai che si spezzano la schiena sul lavoro

Alle nostre menti migliori che fuggono dall’Italia in cerca di condizioni migliori

Agli studenti massacrati dalle ultime riforme

Buon natale e buone feste a tutti, anche a chi non abbiamo incluso in questa lista. A quelli che resistono e non si vergognano.






giovedì 21 dicembre 2017

Nessuna rinuncia, continueremo con il nostro impegno

Due anni di intenso lavoro non sono bastati per proporci a governare il nostro Comune. Abbiamo fatto del nostro meglio con banchetti informativi ogni mese portando le nostre idee e le nostre proposte per una città migliore.

Il nostro impegno è andato anche oltre a Capriate San Gervasio, abbiamo organizzato banchetti in vari paesi della Bassa bergamasca, lottato per salvare la Costituzione con il tour "River To River" organizzato dal meetup di Treviglio, proposto nelle scuole l'Open Source e portato nelle piazze, contribuito e partecipato alla festa provinciale del MoVimento 5 Stelle a Ghisalba, studiato documenti e facendo ricorsi dove serviva.

Ora ci attende un altro grande lavoro, da gennaio saremo di nuovo in tour per la campagna elettorale, in vari paesi della bassa bergamasca, con i nostri candidati alla Regione Lombardia a spiegare il programma Regionale per una Lombardia a 5 stelle.

Nessuna rinuncia, continueremo a lottare nelle strade e nelle piazze, non molliamo di un centimetro!



(Sotto l'articolo tratto da l'Eco di Bergamo del 21 dicembre 2017)



mercoledì 20 dicembre 2017

Ogni euro speso in ripristino dei suoli ne renderà 30

Il ripristino dei suoli dovrebbe coinvolgere 2 miliardi di ettari di terra degradata in tutto il mondo. Sarebbe un investimento per il nostro futuro.


Ripristinare 2 miliardi di ettari di terra degradata in tutto il mondo è un investimento per il nostro futuro. Lo afferma il World Resources Institute (WRI) con un nuovo rapporto, intitolato “Roots of Prosperity“, che rivela come i governi possano sbloccare miliardi di dollari in investimenti di ripristino dei suoli.

Ad esempio, spiegano gli esperti del WRI, dei 141 miliardi di dollari di finanziamenti pubblici per il clima assegnati nel 2016, meno del 2% (3 miliardi) è stato indirizzato a miglioramenti nell’uso del suolo, e ancor meno per il ripristino ambientale. Recenti studi, tuttavia, hanno sottolineato che investire in questi settori potrebbe potrebbe contribuire a ridurre il 37% delle emissioni da tagliare necessariamente entro il 2030. Quindi perché mancano i soldi per queste operazioni necessarie e urgenti?

Il nuovo rapporto del WRI identifica sette ragioni per cui gli investimenti nel ripristino non hanno raggiunto il loro potenziale, e descrive le politiche e i modelli di finanziamento innovativi necessari per invertire la tendenza. Il degrado del suolo costa al mondo più di 6.300 miliardi di dollari l’anno – circa l’8,3% del PIL mondiale nel 2016 – e mette a repentaglio i mezzi di sostentamento di mezzo miliardo di persone che dipendono dalle foreste e dalle risorse territoriali. Il ripristino delle terre degradate può portare a guadagni a breve e lungo termine per l’economia, l’occupazione, la sicurezza alimentare e il pianeta, affermano gli analisti dell’istituto. La ricerca dimostra che ogni dollaro speso in riforestazione può portare fino a 30 dollari in benefici economici.

Le iniziative in atto che vanno in questa direzione coinvolgono oggi appena 160 milioni di ettari di terreni sul pianeta, ma non è abbastanza. Le soluzioni delineate nella relazione servono ad aumentare questa superficie, e includono l’aggregazione di progetti di ripristino per ridurre i rischi, la richiesta ai ministeri delle finanze, dell’agricoltura, dell’ambiente e dell’energia di lavorare in modo più collaborativo, la rimozione di alcune sovvenzioni agricole e l’implementazione di una carbon tax. Inoltre, si può fare leva su meccanismi di investimento privati ​​come crediti d’imposta e assicurazioni.

Fonti:




sabato 9 dicembre 2017

Arrendersi mai!

Saremo anche solo un pugno di cittadini ma si continua a lottare per la TRASPARENZA e la CONDIVISIONE. Nessun documento dovrebbe essere "NASCOSTO" ai cittadini.

(Sotto art. tratto dalla Gazzetta dell'Adda del 09/12/2017)

mercoledì 6 dicembre 2017

Succederà anche a Capriate San Gervasio?

È successo a Fanna (Pordenone), a Parma, a Montale (Pistoia), a Forlì ed ora anche a Monselice. Stiamo parlando dei risultati di esami fatti su matrici biologiche (latte, uova, carne di manzo, pollo ecc.) che hanno evidenziato presenze altissime di diossine, furani, PCB.
Cosa hanno in comune queste località? Sono tutte in prossimità ad impianti di combustione di rifiuti ossia INCENERITORI e CEMENTIFICI.

Guardate questo video, è un servizio mandato in onda dal TG3 Veneto del 21 novembre 2017, che parla di pericolosi inquinanti rilevati dopo uno studio ambientale fatto a Monselice.



venerdì 1 dicembre 2017

I verbali delle segreterie tecniche su Leolandia e della fabbrica di Crespi, li avremo!

Oggi una piccola vittoria del nostro gruppo che in data 24 agosto 2017 aveva richiesto i verbali delle riunioni della segreterie tecniche, tenutesi in Regione, sugli  interventi di ampliamento del parco giochi Leolandia e di riqualificazione della fabbrica di Crespi d’Adda.

La richiesta veniva rigettata sia dal Comune di Brembate che quello di Capriate San Gervasio e dalla stessa Regione, ma noi non ci siamo arresi e abbiamo fatto ricorso tramite il Difensore regionale .

Il ricorso ha avuto successo visto che oggi, 1 dicembre 2017, il Comune di Capriate San Gervasio ci comunica tramite PEC che la documentazione richiesta relativa ai verbali delle Segreterie Tecniche, da noi richiesti, saranno acquisibili alla chiusura dei rispettivi procedimenti con l’adozione dell’atto finale.

Parte finale della PEC ricevuta dopo il ricorso.