venerdì 4 agosto 2017

Non delegare, partecipa!


 

In Italia ci siamo riusciti: attraverso Internet, in quattro anni siamo passati da zero a 8.700.000 voti con il MoVimento 5 Stelle. E oggi abbiamo oltre due 2.200 membri del MoVimento eletti in tutta Italia. E tra questi abbiamo oltre 130 parlamentari italiani, 15 membri del Parlamento europeo e 36 sindaci di diverse città italiane, tra le quali Roma, Torino, Livorno, Ragusa e molte altre. La democrazia rappresentativa è stata probabilmente il miglior modello che potessimo avere fino a qualche anno fa, ma grazie a Internet e agli strumenti che si possono utilizzare attraverso la rete oggi la partecipazione è probabilmente la migliore democrazia che si possa avere.

Ed è proprio quello che abbiamo realizzato in Italia: grazie agli strumenti della piattaforma online che porta il nome di Rousseau, oggi oltre 140.000 partecipano attivamente alla vita del MoVimento 5 Stelle. Il nome “Rousseau” è un omaggio a Jean-Jacques Rousseau, famoso filosofo francese che riteneva che se si vuole conoscere il pensiero del popolo è necessario chiedergli cosa pensi. Ed è proprio quello che noi facciamo con il MoVimento 5 Stelle e con Rousseau: stimoliamo le persone perché partecipino, perché dicano al MoVimento in quale direzione deve muoversi e chi eleggere. La nostra prima applicazione è Vota: le persone possono realmente decidere chi entrerà a far parte delle liste del MoVimento 5 Stelle. Ad esempio, alle elezioni europee avevamo 87.000 possibili candidati e 5.000 di essi si sono effettivamente presentati, pubblicando online i loro curricula, i loro video e tutte le informazioni sulla loro persona e sulle loro intenzioni rispetto al MoVimento 5 Stelle. 73 di essi sono effettivamente entrati nella lista. Oggi il MoVimento 5 Stelle è rappresentato al Parlamento europeo da 15 membri, che provengono da quegli 87.000 possibili candidati.

La stessa applicazione è stata utilizzata, ad esempio, a Roma, dove oltre 10.000 persone avrebbero potuto candidarsi. In duecento l’hanno fatto e oggi abbiamo 29 consiglieri comunali e il primo sindaco donna della Capitale. Una volta eletti, i parlamentari del MoVimento 5 Stelle sono obbligati a discutere online del loro lavoro con gli utenti di Rousseau. Attraverso questa applicazione, Lex (Legge, in latino), oggi abbiamo 250 leggi in fase di discussione, con oltre 80.000 commenti, integrazioni e modifiche da parte dei membri del MoVimento 5 Stelle. Questo è un esempio di come il MoVimento 5 Stelle arrivi a presentare le leggi in Parlamento. Non delegare, partecipa! È necessario mettere le persone in condizione di partecipare ai processi di legiferazione. Quando le leggi si fanno più complesse per la discussione, ci avvaliamo di un sistema più articolato, che ci consente di arrivare a elaborare leggi complesse attraverso Internet, i voti e la partecipazione. Ad esempio, nel 2014 abbiamo scoperto che la nostra legge elettorale era incostituzionale. Il MoVimento 5 Stelle doveva pertanto proporre una propria legge elettorale.

Abbiamo discusso per tre mesi online per trovare il modello migliore da adottare in Italia e l’abbiamo fatto chiedendo a un docente universitario di spiegare i punti principali della legge elettorale e chiedendo alle persone di votare tutti i punti principali della legge elettorale e di definire le mosse future: dopo tre mesi di discussioni e voti online, è nata la legge elettorale proposta dal MoVimento 5 Stelle. In questo modo, stiamo di fatto definendo il programma di governo per le prossime elezioni, stimolando le persone a partecipare e votare online. Ma che cosa succede se una persona vuole proporre una legge ai nostri rappresentanti in Parlamento? Abbiamo pensato anche a questo e oggi abbiamo Lex Iscritti, un’altra applicazione che consente alle persone di proporre le loro leggi che, se votate da tutti gli altri, saranno portate in Parlamento. La persona che propone la legge andrà fisicamente in Parlamento a scriverla con lo staff del MoVimento e la presenterà. Oggi abbiamo oltre 5.000 leggi di iniziativa popolare, 12 delle quali sono già state portate in Parlamento.

Internet può essere utilizzato anche per organizzare le persone, ad esempio abbiamo sviluppato un sistema che consente alle persone elette con il MoVimento 5 Stelle di condividere quello che fanno nei loro consigli comunali o in Parlamento o ovunque stiano lavorando, così altre persone in altri consigli comunali potranno trarre ispirazione dalle loro iniziative, se le ritengono meritorie. Per partecipare all’arena politica, devi essere informato e proprio per questo abbiamo creato una piattaforma di e-learning che consente, ad esempio, alle persone appena elette in consiglio comunale di seguire un corso dedicato, per apprendere tutto quello che devono sapere per entrare in un consiglio comunale. E su questa piattaforma di e-learning tutti gli altri candidati o gli esperti che partecipano alla vita del MoVimento possono creare corsi, di modo che tutti possano condividere le loro competenze. Ultimo, ma non per importanza, Attivismo, un set di applicazioni create per consentire alle persone di partecipare a battaglie e attività locali organizzate dal MoVimento 5 Stelle. A proposito, tutto questo è finanziato attraverso micro-donazioni; non utilizziamo denaro pubblico perché con un referendum, negli anni 90, gli italiani hanno votato per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.

Dopo tale risultato, i partiti hanno deciso che non si sarebbe più chiamato “finanziamento pubblico” ma “rimborso”. Ad esempio, alle elezioni politiche del 2013, abbiamo ottenuto circa 700.000 euro attraverso le micro-donazioni da 30 euro ciascuna e ne abbiamo spesa solo la metà; l’altra metà è stata donata per la ricostruzione di una scuola di una città distrutta dal terremoto. Avendo ottenuto 8.700.000 voti, la cifra corrisponde all’incirca a 4 cent. spesi per voto. Il rimborso a cui avevamo diritto è pari a € 4,87 per voto, ossia oltre 100 volte quello che abbiamo speso: e lo chiamano “rimborso”! Abbiamo detto no a 42.000.000 euro a cui avevamo diritto, perché i referendum per noi hanno significato. Non accontentatevi di delegare, scegliete di partecipare! È possibile, in Italia l’abbiamo fatto, con il MoVimento 5 Stelle e Rousseau!

da: www.beppegrillo.it



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