martedì 21 febbraio 2017

Raee, il ritiro gratuito dei piccoli rifiuti elettronici è legge ma ancora molti non lo sanno

Appena il 18% degli italiani riconosce correttamente i Raee per quelli che sono (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), eppure la «percezione sul grado di rischio di queste apparecchiature appare elevata, anche tra chi non le conosce (livello medio di pericolosità pari a 8,7 su 10), per le conseguenze dannose che il mancato trattamento può avere sul suolo, sull’aria e sull’acqua, e per la presenza di sostanze inquinanti contenute in alcuni componenti, in base al parere di chi le considera pericolose».


I risultati della ricerca realizzata da Ipsos Italia (attraverso 2.121 interviste) per Ecodom e Cittadinanzattiva sui comportamenti degli italiani nella gestione dei Raee, presentata oggi a Roma, mostrano chiaramente quanto ancora sia urgente lavorare sulla buona comunicazione per realizzare un’altrimenti impensabile corretta gestione dei rifiuti.

Rispetto alla precedente indagine effettuata da Ipsos per Ecodom nel 2011, i cittadini «riconoscono di avere le principali responsabilità degli scarsi risultati di raccolta dei Raee (in media il 35%)», anche se – da quanto emerso durante le interviste – in merito alle modalità di dismissione «prevalgono i comportamenti virtuosi, nel 60% dei casi tramite il ricorso alle società di igiene urbana e nel 9% dei casi tramite i negozianti, ma le cattive abitudini di conferimento pesano ancora il 17%»

«La conoscenza dei Raee e la consapevolezza dell’importanza della loro raccolta differenziata – dichiara Giorgio Arienti, direttore generale Ecodom – sono ancora poco diffuse tra gli Italiani. Nelle nostre case ci sono moltissime apparecchiature non utilizzate o non funzionanti, soprattutto di piccole dimensioni, per il cui conferimento la distribuzione ha ancora un ruolo secondario. Il ritiro ‘uno contro zero’ è pressoché sconosciuto, sebbene se ne intuiscano le potenzialità per quanto riguarda l’incremento della raccolta: perciò il Consorzio, che nel 2016 con 95 mila tonnellate ha gestito il 33% del totale dei Raee del Sistema Raee italiano, continuerà a lavorare per far conoscere questo importante servizio gratuito».

In particolare, a distanza di otto anni dall’entrata in vigore la conoscenza del decreto uno contro uno «mostra un sensibile incremento rispetto al 2011 (+13%), ma solo il 30% del campione dichiara di conoscerlo in modo approfondito», mentre la «notorietà del decreto uno contro zero è ancora piuttosto contenuta (18%)».

Cosa prevede dunque la normativa? Il decreto “uno contro uno” – è stato ricordato – da giugno 2010 obbliga i venditori di prodotti elettrici ed elettronici al ritiro gratuito dell’apparecchiatura dismessa a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto equivalente, e dal nuovo decreto “uno contro zero”, che da aprile 2016 prevede la consegna gratuita dei Raee di piccole dimensioni (inferiori a 25 cm) presso i punti vendita con superfici superiori a 400 mq (il servizio è facoltativo per i negozi più piccoli) senza alcun obbligo di acquisto.

Da:  http://www.greenreport.it


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