giovedì 2 febbraio 2017

Auto elettriche e fotovoltaico fermeranno la crescita delle fossili

Un nuovo rapporto dell’Imperial College di Londra prospetta un futuro di innovazioni verdi sempre meno costose e in grado di sottrarre a carbone e petrolio una quota di mercato del 10%.


Man mano che i costi delle auto elettriche e dei moduli solari si abbassano, più breve diventa il percorso ci separa dalla fine della dipendenza fossile. Le nuove previsioni al ribasso nei prezzi delle e-car e del fotovoltaico potrebbero addirittura contenere una minaccia alla crescita di petrolio e carbone prima della fine del decennio. Una previsione coraggiosa quella che emerge dalle pagine di “Expect the Unexpected: The Disruptive Power of Low-carbon Technology”.

Il report, curato dell’Istituto Grantham dell’Imperial College di Londra e dalla Carbon Tracker Initiative, presenta uno scenario che contraddice nel profondo quanto paventato nei giorni scorsi dai big degli idrocarburi. Partendo dalle proiezioni costi più recenti per le tecnologie verdi e gli impegni nazionali per ridurre le emissioni, gli autori ritengono che fotovoltaico e auto elettriche possano costituire un fattore “Gamechangers”, ossia in grado di rivoluzionare il settore energetico. E di farlo essenzialmente “rubando” un 10% di quota di mercato ai due combustibili fossili.

La percentuale può apparire ridotta, ma una perdita del 10% è bastata lo scorso anno a mandare in collasso l’industria statunitense del carbone. E per i ricercatori, il settore delle fonti fossili dovrebbe valutare in maniera coerente questi nuovi dati.

Solo il fotovoltaico – secondo il report – potrebbe fornire il 23% della produzione di energia globale nel 2040 e 29% entro il 2050, eliminando gradualmente tutta la produzione da carbone (nelle previsioni sono inclusi ovviamente anche i necessari progetti di stoccaggio energetico e relativi costi). Per ExxonMobil, invece, tutte le fonti rinnovabili non riusciranno a superare l’11% del mix entro il 2040.

Discorso simile per i veicoli elettrici. Entro il 2035, gli autori del rapporto sono convinti che rappresentino circa il 35% del mercato dei trasporti su strada. Il recente Outlook di BP cita invece solo un 6% come dato al 2040. Luca Sussams, ricercatore senior presso il Carbon Tracker spiega: “I veicoli elettrici e l’energia solare sono game changers che l’industria dei combustibili fossili sta sottovalutando. Un ulteriore sviluppo dell’innovazione potrebbe rendere i nostri scenari addirittura conservativi”.

Da: www.rinnovabili.it


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