sabato 18 febbraio 2017

10 motivi per usare l'open source a scuola

Cos'è il software libero e perché proporlo a scuola? Oltre alla definizione, sono proposte 10 buoni ragioni per sostenere tra i banchi il software libero e open source.


Purtroppo tra i banchi di scuola alla domanda “Quanti di voi conoscono il software libero?” le mani che si alzano sono sempre troppo poche, non sempre per colpa degli studenti. Partiamo quindi dallo specificare che il software libero non è il software gratis. Libero si riferisce alla libertà di usare il programma (da cui ne discende spesso la gratuità), di studiare come è stato scritto visto che le righe di codice che lo compongono sono pubblicate e possibili da consultare, di migliorare il software contribuendo a correggere eventuali difetti o a integrare con nuove funzioni e a ridistribuire, ovvero “passare” il programma a qualcuno affinché questi lo possa installare sul suo computer. Tutte libertà che non si hanno con il software proprietario. Ma perché preferire software libero a scuola? 10 ragioni possono bastare?

1. Software libero è consapevolezza
. Ci si lamenta spesso di quanto i ragazzi oggi usino app, Rete, tablet senza avere la minima cognizione degli strumenti che sono diventati parte integrante delle loro giornate. L'open source aiuta a comprendere come nascono i software, come si evolvono e quanto siano necessarie conoscenze, competenze, impegno per usarli al meglio.

2. Software libero è libertà digitale. Non possiamo permetterci di crescere i ragazzi nutrendoli con programmi e app che danno assuefazione e che non consentono loro una vera scelta dello strumento migliore da usare. Tanto per fare un esempio: se i ragazzi in classe useranno solo Microsoft Office cresceranno pensando che Excel sia sinonimo di foglio di calcolo e non sapranno utilizzare altro che quello.

3. Software libero è collaborazione
. Spiegare come nasce un progetto open source significa far comprendere l'importanza del lavorare insieme, unire le forze, collaborare per veder crescere un progetto comune. Software libero non è individualismo ma lavoro collettivo.

4. Software libero è condivisione. Lo scambio di conoscenze e competenze è uno dei valori più forti alla base del software libero. Il mettere in comune una cosa che si conosce al fine di trovare nella comunità qualcuno che possa arricchirci con qualcosa che non sappiamo è una delle opportunità più grandi che i ragazzi dovranno saper cogliere in futuro.

5. Software libero è inclusione. L'adozione di open source a scuola non può riuscire senza un'adeguata formazione di insegnanti e studenti, in un processo di inclusione che non lascia indietro gli insegnanti “meno digitali”, gli studenti che hanno un pc vecchio e non hanno un tablet di ultima generazione, i genitori che hanno così l'opportunità di “digitalizzare” i ragazzi senza spendere un patrimonio.

6. Software libero è creatività. Per questa ragione è sufficiente riportare le parole di Renzo Davoli dell'Università di Bologna: “Occorre ripensare all'intero processo educativo: non possiamo permetterci di perdere la creatività delle giovani generazioni; è un tesoro troppo prezioso. In tutto questo il software libero c'entra”. C'entra proprio perché programmazione è creatività e vedere il codice scritto da altri e sforzarsi di trovare soluzioni che possano migliorarlo sviluppa la creatività.

7. Software libero è educazione. Educare alla legalità è un bisogno primario, soprattutto a scuola. Avere in aula multimediale software pirata come purtroppo spesso accade nelle scuole non è certo il miglior modo di dare il buon esempio.

8. Software libero è risparmio. Questa che alcuni potrebbero immaginare come la ragione primaria non è invece la più importante. Lo diventa nel momento in cui i fondi risparmiati in acquisto di licenze di software proprietari si reinvestono in formazione per studenti, genitori e insegnanti.

9. Software libero è rispetto delle norme. Essendo la scuola una pubblica amministrazione, anche questa dovrebbe rispettare le norme contenute nel Codice dell'Amministrazione Digitale e in particolare quella che impone di scegliere, a parità di qualità, software in riuso o libero rispetto al proprietario. Norma spesso disattesa, purtroppo, si sa.

10. Software libero è coraggio. Insegnare ai ragazzi il coraggio della libertà di essere liberi, di poter scegliere una strada diversa da quella che magari segue, in modo insensato, la massa è fondamentale.


Tratto da un articolo di di Sonia Montegiove presidente LibreItalia



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