martedì 22 novembre 2016

Le schede del referendum per gli italiani all'estero NON DEVONO essere vidimate.

Le schede del referendum per gli italiani all'estero non sono vidimate, lo prevede una legge del 2001 che è stata pensata proprio per ridurre la possibilità di brogli elettorali.

La notizia di un broglio elettorale per il referendum Costituzionale del 4 dicembre 2016 è solo una bufala. Si sta solo applicando la legge numero 459 del dicembre 2001 sulle norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero, che al comma 3 dell’articolo 14 (sottosezione 1 alla lettera d) spiega che “il vicepresidente del seggio estrae […] dall’urna ciascuna delle buste contenenti la scheda che reca l’espressione del voto; aperta la busta imprime il bollo della sezione sul retro di ciascuna scheda, nell’apposito spazio”.

In sostanza la vidimazione della scheda avviene a cura del vicepresidente del seggio al momento in cui la scheda viene aperta, come se il voto del cittadino residente all’estero avvenisse all’interno del seggio elettorale in Italia.

Il motivo di questa norma serve proprio a ridurre la possibilità di brogli elettorali.




Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non appaiono subito, devono essere prima approvati da un moderatore. Siate civili e verrete pubblicati, qualunque sia la vostra opinione ed il vostro orientamento politico.

Chiunque è libero di esprimere le proprie opinioni anche senza registrazione scegliendo la modalità "Commenta come: Nome/URL" (il campo URL può essere lasciato vuoto); e sarebbe buona norma firmare il proprio commento esplicitando nome e cognome.