venerdì 26 agosto 2016

Sostenibilità ambientale: l’economia circolare è un orizzonte sempre più vicino




L’inizio del 2016 ha portato con sé una serie di novità di assoluto rilievo per la sostenibilità ambientale in Italia. La pubblicazione del Piano d’azione europeo per l’economia circolare (COM 2015/614) aveva definito il quadro entro cui operare per chiudere i flussi di materia ed energia, lavorando su tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti per non disperdere risorse e sulla produzione di energia per ridurre gli sprechi e promuovere le fonti rinnovabili. A livello nazionale il Legislatore è andato molto oltre, introducendo innovazioni di sistema capaci di imprimere una forte accelerazione alle dinamiche che rendono la nostra economia sempre più circolare.  Parte delle novità sono il frutto di anni di lavoro, come la Legge 221/2015 (cd. Collegato Ambientale) a cui ARPA Lombardia ha avuto modo di contribuire in qualità di partner del progetto europeo LIFE+ BRAVE.

La norma ha introdotto l’obbligatorietà degli appalti verdi pubblici (GPP) e previsto il nuovo schema di certificazione ambientale nazionale “Made green in Italy”, oltre a varie altre misure di incentivazione delle aziende virtuose, come la priorità nell’assegnazione di contributi, agevolazioni e finanziamenti pubblici in materia ambientale alle imprese dotate di certificazioni ambientali.

La riscrittura del Codice degli appalti (D.lgs. 50/2016) e l’emanazione della roadmap per la piena integrazione dei criteri verdi negli appalti pubblici (DM 24 maggio 2016) hanno confermato l’impostazione introdotta dal Collegato Ambientale e fornito ulteriore stimolo al settore.

Nella medesima direzione intende andare il Sistema regionale lombardo, nel momento in cui introduce lo Strumento di Supporto alla Pianificazione dei Controlli (SSPC – D.g.r. 18 febbraio 2015 – n. X/3151) per intervenire sul piano d’ispezione ambientale presso le installazioni soggette ad autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.). Il nuovo approccio permette di pianificare i controlli sulla base del Rischio, che si considera ridotto per esempio quando il Gestore dell’installazione aderisce al sistema comunitario di ecogestione e audit di cui al regolamento (CE) n. 1221/2009 (EMAS).

Forse anche per questa ragione, la Lombardia risulta ora la prima regione italiana per numero di imprese certificate EMAS, come si può vedere in figura 1.


(Fonte: www.isprambiente.gov.it/it/certificazioni/emas/statistiche)

Sempre in tema di promozione degli strumenti per lo sviluppo sostenibile, sono alquanto significative le iniziative della Centrale acquisti regionale ARCA in materia di appalti verdi, nonché le attività delle Camere di Commercio – cui ha preso parte anche ARPA Lombardia – per la diffusione della conoscenza delle innovazioni in materia di GPP.

Secondo le stime del Global Footprint Network, i consumi antropici di energia e materiali hanno superato le capacità del nostro pianeta già a partire dallo scorso 8 agosto (il cosiddetto Earth Overshoot Day), e da quel giorno l’umanità ha iniziato a intaccarne le “scorte”. La Lombardia è la prima regione green d’Italia con quasi 71 mila aziende che hanno investito o programmato di investire in prodotti e tecnologie green, secondo il Rapporto GreenItaly 2015 di Unioncamere e Symbola, ed è pertanto sulla buona strada per il necessario contenimento del consumo delle risorse naturali.

Fonte: http://ambienteinforma-snpa.it/

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non appaiono subito, devono essere prima approvati da un moderatore. Siate civili e verrete pubblicati, qualunque sia la vostra opinione ed il vostro orientamento politico.

Chiunque è libero di esprimere le proprie opinioni anche senza registrazione scegliendo la modalità "Commenta come: Nome/URL" (il campo URL può essere lasciato vuoto); e sarebbe buona norma firmare il proprio commento esplicitando nome e cognome.