venerdì 5 agosto 2016

Contro le malattie rare screening neonatali obbligatori

In Italia, con il via libera della Commissione Sanità del Senato, è stata approvata la legge sugli screening neonatali obbligatori.


Diventa legge il ddl che estende gli screening neonatali da 3 a 40 malattie metaboliche rare, uniformando così su tutto il territorio italiano quanto già avviene in alcune regioni che hanno 6 mesi di tempo per adeguarsi, mentre la lista delle malattie-bersaglio dovrà essere stilata dal ministero. I test effettuati sui bambini appena nati consentiranno di scoprire e diagnosticare in anticipo eventuali patologie e, di conseguenza, di aumentare le possibilità di cura e dunque di una vita non segnata dalla malattia e spesso dalla disabilità gravissima. Il ddl, a prima firma Paola Taverna (M5s), è stato approvato con voto unanime dalla Commissione Sanità del Senato in sede deliberante, ovvero senza il passaggio in aula.

L’obiettivo è quello di consentire in tempo utile, la diagnosi di malattie metaboliche e rare per le quali è oggi possibile effettuare una terapia. Questi esami, dunque, attraverso il loro inserimento nei livelli essenziali di assistenza (Lea), verranno effettuati in tutto il territorio nazionale e su tutti i nati a seguito di parti in strutture ospedaliere o a domicilio. Un intervento che non porta solo benefici al paziente e alla sua famiglia. Ma che rappresenta anche una razionalizzazione nell’impiego delle risorse del SSN: intervenire tempestivamente nel trattamento delle patologie prima dell’insorgenza dei sintomi, infatti, è meno oneroso della gestione di un malato con alto rischio di invalidità conseguente al ritardo diagnostico.

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