venerdì 15 aprile 2016

L’aria bergamasca è sempre più inquinata

Tra Bergamo e provincia le centraline Arpa che misurano la quantità di inquinanti che respiriamo sono in tutto 16, per un’area che misura circa 2.723 km². Poche se si pensa all’estensione della provincia bergamasca. Per questo è nato U.S.M.A. (Unità di Sensori per il Monitoraggio Ambientale): un progetto per la creazione collaborativa di unità di sensori portatili per misurare l’inquinamento in modo collettivo.


Tutti potranno costruire, montare e avviare il proprio sensore da casa. Sarà sufficiente comprare i pezzi e assemblarli. Il cuore del kit è “arduino” un cip che raccoglie i dati, li elabora e li trasmette a un server: così verrà creata una mappatura del territorio in cui sono state fatte le misurazioni. Infine, un’app per smarphone consente di visualizzare i valori misurati e di attivare la stessa misurazione.
Hardware e software in open source, il prototipo è costato agli ideatori meno di sessanta euro: “L’idea è quella di trovare la soluzione più economica possibile e che si possa diffondere con più facilità, in modo da arrivare a misurare la qualità dell’ambiente in maniera collettiva”. 



1 commento:

  1. In alcuni casi si ha un superamento dei limiti consentiti, in termini di polveri sottili, PM 2,5, anche dal 91% al 96% delle situazioni!

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