- #InformazioneFormazioneAzione - Prossimo banchetto il 16/12/2017 con i nostri candidati alla Regione Lombardia -

sabato 27 febbraio 2016

«Crespi no parking» nasce il comitato dei residenti contro l'area di sosta prevista nella zona «ex orti»

Oggi il primo incontro alle ore 14.00 al Teatro di Crespi


Gazzetta dell'Adda del 27 febbraio 2016

✰✰✰✰✰ Parole guerriere ✰✰✰✰✰


 

Cercavamo una porta per uscire. Eravamo prigionieri del buio. Pensavamo di non farcela. Ci avevano detto che le finestre e le porte erano murate. Che non esisteva un’uscita. Poi abbiamo sentito un flusso di parole e di pensieri che veniva da chissà dove. Da fuori. Da dentro. Dalla Rete, dalle piazze. Erano parole di pace, ma allo stesso tempo parole guerriere. Le abbiamo usate come torce nel buio, come chiavi da girare nella serratura per andare altrove, in posti sconosciuti, verso noi stessi. E ora siamo fuori, siamo usciti nella luce e non ci siamo ancora del tutto abituati. Stringiamo gli occhi e, anche se sappiamo che stiamo percorrendo l’unica via possibile, abbiamo qualche timore, ed è normale. Quello che sta succedendo ora in Italia non è mai successo prima nella storia delle democrazie moderne. Una rivoluzione democratica, non violenta, che sradica i poteri, che rovescia le piramidi. Il cittadino che si fa Stato ed entra in Parlamento in soli tre anni. Abbiamo capito che eravamo noi quella porta chiusa, che le parole guerriere erano da tempo dentro di noi, ma non volevano venire fuori, pensavamo di essere soli e invece eravamo moltitudine. E adesso siamo sorpresi che così tante persone a noi del tutto sconosciute avessero i nostri stessi pensieri, le nostre speranze, le nostre angosce. Ci siamo finalmente riconosciuti uno nell’altro e abbiamo condiviso parole guerriere. Parole che erano state abbandonate da tempo, di cui si era perso il significato, sono diventate delle armi potenti che abbiamo usato per cambiare tutto, per ribaltare una realtà artificiale dove la finanza era economia, la menzogna era verità, la guerra era pace, la dittatura era democrazia. Parole guerriere dal suono nuovo e allo stesso tempo antichissimo, come comunità, onestà, partecipazione, solidarietà, sostenibilità si sono propagate come un’onda di tuono e sono arrivate ovunque annientando la vecchia politica. Siamo diventati consapevoli della realtà. Sappiamo che possiamo contare solo sulle nostre forze, che il Paese è in macerie e che quello che ci aspetta sarà un periodo molto difficile, ci saranno tensioni, problemi, conflitti, ma la via è tracciata. L’abbiamo trovata questa via e ci porta verso il futuro, un futuro forse più povero, ma vero, concreto, solidale e felice. C’è una nuova Italia che ci aspetta. Sarà bellissimo farne parte. 

Beppe Grillo.



mercoledì 24 febbraio 2016

Le slide che Renzi non vi ha fatto vedere sui due anni di governo

Ci sono delle slide che in due anni di governo, Renzi non vi fatto vedere. Sono le slide che testimoniano la crisi del paese e l'inefficacia delle politiche del suo governo.

  

Renzi dice che ha rafforzato in questi due anni gli investimenti per la scuola e la sanità. Fantasie. Con l'ex sindaco di Firenze a Palazzo Chigi, la spesa pubblica per l'istruzione (in percentuale sul PIL) è passata dal 3,9% al 3,7% (e intanto si riducono le iscrizioni all'università) e quella per la salute dal 7% al 6,8%. Renzi dice che ha fatto crescere nel 2016 di un miliardo gli stanziamenti per la sanità. Non è vero. La (sua) ministra Beatrice Lorenzin il 14 luglio del 2014 firma a nome del governo il Patto della Salute con le regioni che prevede l'ammontare della spesa pubblica per la sanità nel 2016 (con la crescita di fabbisogni e l'evoluzione naturale dei costi) a 115,4 miliardi. E quanto c'è nella legge di stabilità del 2016? Solo 111 miliardi, cioè oltre 4 miliardi in meno.Dice Renzi che ha fatto tanto per il sociale. Ma per il servizio civile (così importante per il nostro welfare) nel 2016 ha stanziato 215 milioni a fronte dei 300 milioni spesi nel 2015: significa 10mila giovani in meno per quest'anno. Ma non lesina i soldi per gli F35. Due anni fa nella legge di stabilità i fondi per gli F35 erano 500 milioni, mentre nel 2016 quasi 750 milioni: +50%. Un aumento percentuale così alto il "sociale" se lo sogna. Renzi davanti agli Scout a San Rossore aveva detto: "'La più grande arma per costruire la pace non sono gli Eurofighter o gli F35, ma la scuola. Quando fai delle spese che sono inutili, per il gusto di buttare via i soldi, ti senti piangere il cuore". Solo chiacchiere: invece diminuiscono i soldi per la scuola e aumentano quelli per gli F35.
Ma a questo governo mancano i fondamentali dell'economia. Anche queste slide Renzi non ve le farà vedere. Intanto il debito pubblico negli anni del renzismo (nonostante i tagli drammatici agli enti locali e alla sanità) aumenta di ben quattro punti percentuali (siamo al 132,5%). E poi diminuiscono negli ultimi anni -e radicalmente- sia gli investimenti pubblici (che sono quelli che servirebbero per far ripartire l'economia), sia gli investimenti privati (quelli privilegiati dal governo, subalterno all'ideologia neoliberista), nonostante la valanga di soldi e di sgravi dati da Renzi a Confindustria e alle imprese private nelle ultime due leggi di stabilità.
Ci sono altre slide che Renzi non vi farà vedere e sono quelle che riguardano le tasse. Pavoneggiandosi come Giulio Tremonti (il taglio delle tasse era il suo pallino fisso), il nostro premier ha detto che questo è il primo governo che riduce le tasse, come quelle sulla casa (anche ai privilegiati e a chi non ne avrebbe bisogno). Peccato che l'ultimo DEF (Documento di Economia e Finanza) ci dica che la pressione fiscale nei due anni del suo governo sia passata dal 43,4% al 44,1% e che la Corte dei Conti ci informi che la pressione fiscale locale (a causa dei tagli del governo agli enti locali, che si vedono costretti ad alzare la tassazione locale per continuare ad erogare i servizi) è salita di oltre il 20%. Gli 80 euro vengono confermati, ma non per i precari, i disoccupati e i pensionati al minimo. Con una mano ti danno e con l'altra ti tolgono (di più). Delle tasse Renzi comunque le ha tagliate: quelle sui panfili e mega yacht. Voi continuere a pagare la tassa di proprietà sulla vostra utilitaria e i ricconi non pagheranno un'ero di tassa sul loro panfilo da due milioni di euro. Quando si dice: l'equità fiscale!
E poi c'è il lavoro. I dati di questi mesi sono contrastanti, ma quello che è certo è che molti dei nuovi contratti sono precari e sostitutivi (per avere le agevolazioni della decontribuzione) di quelli precedenti. Non sono più di 186mila i contratti a tempo indeterminato nuovi con il cui costo (circa 1,8 miliardi) si sarebbero creati molti posti in più se ci fosse stato un vero piano del lavoro, come da noi proposto. Ma una slide che Renzi non vi fa vedere, ve la mostriamo noi. Nel gennaio del 2015 le ore di cassa di integrazione erano state 50milioni e nel gennaio 2016 quasi 57milioni (dati INPS): testimonianza che le fabbriche continuano a chiudere e gli operai a perdere il lavoro. Anche di più di un anno fa.
Guardatevi queste slide e capirete che quelle di Renzi sono in parte sbagliate o furbescamente artefatte, mentre molte altre mancano del tutto. Dalle slide di Renzi emerge molta propaganda e marketing. Ma questo paese ha bisogno di cambiare rotta, di abbandonare le politiche neoliberiste dell'austerità e di mettere al centro il lavoro, i diritti e la giustizia sociale. Proprio quello che Renzi e il Pd non fanno: anzi fanno il contrario.

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venerdì 19 febbraio 2016

Gazebo anno 2015 - Amici di Beppe Grillo Capriate San Gervasio

Alcuni dei momenti dei banchetti del gruppo Amici di Beppe Grillo Capriate San Gervasio dell'anno 2015.

 






La proposta di legge del ‪#‎M5S‬ su pubblicità e minori

Fino a 6/8 anni, i bambini non percepiscono la differenza tra cartone animato e pubblicità.
Cosa prevede la proposta di legge del ‪#‎M5S‬ su pubblicità e minori:

- Stop alla pubblicità nei programmi tv per bambini
- Niente bambini negli spot





martedì 16 febbraio 2016

L’Italia è in un mare di plastica!!!

I fogli di plastica e le buste si classificano rispettivamente al primo e al secondo posto per presenza di plastica nei mari. Ma sono letali per la fauna marina. Il mare Adriatico ha la bandiera nera. Seguono il Tirreno e lo Ionio.

Diciamo STOP a tutto questo!!!





lunedì 15 febbraio 2016

AFFAIRE CRESPI - Gremita la struttura sportiva di via Bustigatti

I cittadini spronano: «Trovate un compromesso e non mollate la presa»


In centinaia affollano il palazzetto per conoscere il futuro di Crespi


Il nodo del parcheggio nell'area «ex-orti»
e
Il presidente del parco Adda nord : «Portiamo a casa il risultato»


 Lo scomputo dà la possibilità al privato di realizzare direttamente opere di urbanizzazione
«Esistono oneri cui l'ente comunale non può rinunciare»


 Gazzetta dell'Adda del 13 febbraio 2016


venerdì 12 febbraio 2016

✰✰✰✰✰ Cercasi Attivisti ✰✰✰✰✰


✰✰✰✰✰ Cercasi Attivisti ✰✰✰✰✰Se anche tu vuoi darci una mano, per favore compila il modulo qui sotto e sarai contattato...
Pubblicato da Amici di Beppe Grillo - Capriate San Gervasio su Venerdì 12 febbraio 2016


sabato 6 febbraio 2016

Incontro pubblico sul caso Crespi e il nuovo centro sportivo

Incontro pubblico sul caso Crespi su realtà e prospettive.
Giovedì vis a vis tra una delegazione del Comune e Matteo Rossi



Nuovo centro sportivo in marzo il progetto.
Il Vicesindaco Carlo Arnoldi: «Sarà previsto un punto di accoglienza in grado di ospitare un bar e un punto di ristoro, e fungere anche da centro di aggregazione nonché sede delle società sportive. Questa struttura dovrà anche la capacità di creare reddito» 



Dalla Gazzetta dell'Adda del 5 febbraio 2016




giovedì 4 febbraio 2016

Lo scandalo dell'Europa che vota per raddoppiare le emissioni delle autovetture

La potente lobby dei costruttori di auto europei è riuscita a capovolgere il voto della Commissione Ambiente con cui in dicembre si era posto il veto al documento con cui si consentiva di raddoppiare i limiti di emissione delle autovetture fino al 2020.


 

Eccovi la lista di voto, nomi e cognomi di chi ha permesso questo abominio:

ENF (Lega): Mara Bizzotto; Mario Borghezio; Gianluca Buonanno; Lorenzo Fontana; Matteo Salvini.

ECR: Raffaele Fitto; Remo Sernagiotto.

PPE (Forza Italia, NCD): Lorenzo Cesa; Salvatore Cicu; Alberto Cirio; Lara Comi; Elisabetta Gardini; Giovanni La Via; Fulvio Martusciello; Barbara Matera; Alessandra Mussolini; Aldo Patriciello; Salvatore Domenico Pogliese; Massimiliano Salini; Antonio Tajani.

Si sono astenuti:

S&D (Partito Democratico): Simona Bonafè; Caterina Chinnici; Silvia Costa; Luigi Morgano; Michela Giuffrida.

Fatevi sentire anche voi e chiedete a questi signori il perché delle loro azioni.


lunedì 1 febbraio 2016

Nel 2050 avremo più plastica che pesci nel mare

Ogni anno scarichiamo negli oceani 13 milioni di tonnellate di rifiuti, e il ritmo è in aumento.



Il problema dei rifiuti di plastica che finiscono dove non dovrebbero - ossia molto spesso nei mari e negli oceani  non è certo recente.

A quanto pare, però, sta peggiorando. Un nuovo rapporto, pubblicato in occasione dell'incontro annuale del Forum Economico Mondiale, ha mostrato come le cose rischino rapidamente di sfuggirci di mano.

Secondo lo studio, il 32% di tutti i prodotti di plastica finisce in acqua. Il problema maggiore è costituito dai prodotti usa-e-getta e dagli imballaggi di plastica, in particolare dai sacchetti, il cui uso è bandito in molti Stati.

I ricercatori affermano che allo stato attuale è come se ogni minuto venisse scaricato in mare un camion della spazzatura carico di plastica, per un totale compreso tra gli 8 e i 13 milioni di tonnellate di rifiuto ogni anno.

Il guaio è che, se la tendenza odierna verrà confermata nei prossimi anni, entro il 2030 saremo arrivati a due camion al minuto, e nel 2050 a quattro camion al minuto. E a quel punto negli oceani ci saranno più oggetti di plastica che pesci.


Link:

IL rapporto dell'incontro annuale del Forum Economico Mondiale

Forum Economico Mondiale