venerdì 15 gennaio 2016

Trasformare l'auto in elettrica, ora si può: il decreto in Gazzetta

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che disciplina la trasformazione dei veicoli a motore endotermico in elettrici. Ora si può convertire in elettrica un'auto, utilizzando un kit composto da motore elettrico con convertitore di potenza, pacco batterie e interfaccia per la ricarica. L'Italia gioca in anticipo rispetto ad altri paesi UE.



Nei giorni scorsi è stato fatto un grande passo nel percorso di avvicinamento a una maggiore fruibilità dell’auto elettrica. È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che disciplina la trasformazione dei veicoli a motore endotermico in veicoli elettrici (allegato in basso). Questo passaggio era necessario per regolamentare, come previsto dal nuovo Codice della Strada, le procedure per commutare (il cosiddetto “retrofit”) un veicolo con motore a benzina o gasolio in uno a esclusiva trazione elettrica.

Finora tale possibilità era fortemente penalizzata dai costi della conversione, ancora troppo elevati rispetto alle aspettative del mercato: le principali cause erano proprio la mancanza di norme tecniche e gli ingenti oneri di omologazione, spiega Confartigianato, che ha fortemente voluto il decreto.
Come avviene la trasformazione

Grazie al provvedimento ora vi sono le basi per effettuare la trasformazione dei veicoli utilizzando un kit composto da un motore elettrico con convertitore di potenza, un pacco batterie e un'interfaccia con la rete per la ricarica delle batterie stesse. Il tutto con una procedura molto simile a quella del montaggio di un impianto a GPL o metano.
 
In pratica il produttore del kit deve sottoporlo all’omologazione e fornire le prescrizioni per il montaggio, che verrà poi eseguito dall’autoriparatore; questi, una volta terminata l’installazione, porterà l’auto alla Motorizzazione che, a seguito di visita e prova, provvederà all’aggiornamento della carta di circolazione del mezzo.



2 commenti:

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