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lunedì 28 dicembre 2015

La valle dell’Adda investita dal gas radon

Gli studenti della scuola superiore “Villa Greppi” di Lecco hanno elaborato una mappa con le loro rilevazioni. E hanno svelato come il gas sia presente anche a Capriate San Gervasio.


La scuola che ha elaborato la mappa.

Qui trovate la piattaforma realizzata dagli studenti della scuola superiore “Villa Greppi”

Qui l'applicazione per Android


Le zone maggiormente colpite sono Vimercate. Roncello, Busnago, Cornate, Mezzago, Aicurzio, parte di Bernareggio e Ronco Briantino. E poi ancora un pezzo di Usmate, Lesmo e Camparada.

Il radon è un gas insapore, inodore e incolore proveniente dal decadimento dell’uranio presente nelle rocce, nel suolo e nei materiali da costruzione, che uccide più dello smog o degli incidenti stradali. In Italia circa 3.300 persone all’anno, secondo i dati dell’Oms, muoiono per averne respirato inconsapevolmente quantità eccessive.

Il radon (Rn) è un gas radioattivo, naturalmente presente nell’ambiente in varie forme con numero atomico identico ma diversa massa atomica, dette isotopi. Durante il processo di decadimento degli isotopi del radon avviene l’emissione di particelle alpha radioattive. La componente di radioattività naturale è dovuta sia ai raggi cosmici sia alle emissioni radioattive dal suolo sia ad altre fonti.
Alla radioattività naturale cui la popolazione è esposta quotidianamente si somma l’esposizione a sorgenti artificiali di radiazioni, utilizzate in ambito medico, industriale, nella ricerca scientifica o legate all’impiego pacifico dell’energia nucleare o alla conduzione in passato di test nucleari in atmosfera.
Le concentrazioni di radon nell’aria indoor (case, scuole) sono generalmente più alte rispetto a quella nell’aria outdoor. Gli edifici maggiormente a rischio sono quelli costruiti su suoli di origine vulcanica o fortemente permeabili e che impiegano materiali da costruzione quali tufo, pozzolane, graniti. Il livello di radon raggiunto negli edifici dipende da numerosi fattori, tra i quali la tipologia di edificio e il numero di ricambi d’aria, che a sua volta dipende dal grado di ventilazione naturale o artificiale.

Vie di esposizione
La principale via di esposizione è quella inalatoria. Di per sé il radon, in quanto gas inerte, è poco reattivo e non si deposita sulle pareti dell’apparato bronco-polmonare ed è facilmente eliminabile per via respiratoria. Al contrario i prodotti di decadimento si depositano facilmente sulle pareti dei bronchi e dei polmoni e decadono emettendo radiazioni ionizzanti che possono colpire e danneggiare il DNA delle cellule. Meno rilevante l’esposizione per via orale, mediante ingestione di acqua contenente radon.

Effetti sulla salute umana
Gli effetti dell’esposizione al radon sono stati evidenziati prima di tutto tra i minatori di miniere sotterranee di uranio, nelle quali la concentrazione di radon arrivava a valori estremamente elevati. Tali studi hanno mostrato un aumento di rischio di tumore polmonare tra i minatori esposti ad alte concentrazioni di radon. Di conseguenza il radon è stato classificato dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) tra i cancerogeni per i quali vi è la massima evidenza di cancerogenicità. Successivamente studi epidemiologici anche sulla popolazione esposta al radon nelle abitazioni hanno mostrato un aumento del rischio di tumore polmonare proporzionale alla concentrazione di radon e alla durata dell’esposizione. Chiaramente il rischio è ancora maggiore nel sottogruppo dei fumatori.


LINK UTILI:
 
Il RADOM in Italia "Guida al Cittadino"

Mappatura RADON in Provincia di Bergamo

Dal sito della Regione Lombardia: prevenzione delle esposizioni al gas RADON in ambienti indoor

Tecniche di mitigazione per ridurre la concentrazione di RADON



2 commenti:

  1. Ringraziamo la Regione (o meglio il Centrodestra) per averci riempito di discariche..

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  2. Regione Lombardia: http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Redazionale_P&childpagename=Cittadini%2FDetail&cid=1213551089124&packedargs=NoSlotForSitePlan%3Dtrue%26menu-to-render%3D1213308986564&pagename=CTTDNWrapper

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