mercoledì 30 dicembre 2015

Inquinamento, la Pianura Padana è peggio della Terra dei Fuochi

L’impatto sull’ambiente e sulla salute del cambiamento climatico e dell’inquinamento atmosferico sono stati negli ultimi anni al centro dell’attenzione dei ricercatori, dei cittadini e dei governi della Unione Europea. I trasporti e il riscaldamento domestico sono responsabili di inquinanti di interesse tossicologico che destano molta preoccupazione in termini di impatto sanitario a causa dell’elevato numero di persone esposte, in ambito urbano ed extraurbano. Inoltre, le emissioni di tipo industriale contribuiscono a peggiorare ulteriormente la qualità dell’aria, prevalentemente nelle aree periferiche.


I principali inquinanti di interesse sono il particolato atmosferico (soprattutto la sua frazione fine, il PM2.5 ), il biossido di azoto (NO2) e l’ozono (O3) associati in modo inequivocabile ad effetti sanitari quali l’aumento di sintomi respiratori, l’aggravamento di patologie croniche cardiorespiratorie, il tumore polmonare, l’aumento della mortalità e la riduzione della speranza di vita.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che l’inquinamento atmosferico ambientale causa nel mondo circa 3.7 milioni di decessi all’anno, 800.000 solo in Europa; esso è responsabile di 6.3 milioni di anni di vita persi e del 3% della mortalità cardio-respiratoria. In un recente processo di revisione della letteratura scientifica sui principali inquinanti, l’OMS ha raccomandato alla Unione Europea politiche urgenti di contenimento delle emissioni e standard di qualità dell’aria più stringenti (progetto REVIHAAP, www.euro.who.int). L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’OMS ha recentemente stabilito che esistono prove sufficienti della cancerogenicità del particolato atmosferico (PM 10 e PM2.5) in particolare per il cancro del polmone.

Un recente rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato inoltre che nel 2010 l'inquinamento atmosferico in Europa è costato in termini di morti premature e di malattie circa 1.600 miliardi di dollari, cifra quasi equivalente a un decimo del prodotto interno lordo dell'UE nel 2013.
Qua sotto potete leggere il documento completo.


2 commenti:

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