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domenica 20 dicembre 2015

Basta fare le cavie della Monsanto!

Il glifosfato è il diserbante più utilizzato nel mondo, che studi scientifici hanno dimostrato probabilmente cancerogeno. Dietro alla sua produzione si celano impressionanti interessi economici legati alla Monsanto.

Nonostante i rischi palesi per la salute umana, in Italia non si fanno rilievi sulla presenza di glifosato, un erbicida che, va ricordato, è ben lontano dall'essere selettivo e si trova anche nel verde pubblico e, in misura massiccia, nelle acque. L'unica eccezione è la Lombardia, dove dei rilevamenti effettivamente sono stati fatti. Ne avete sentito parlare? No, perché i risultati sono inquietanti.

I rilievi effettuati in Lombardia dicono che la sostanza è presente nel 31,8% dei punti di monitoraggio delle acque superficiali e il suo metabolita, AMPA, nel 56,6%. Glifosato e AMPA sono fra le sostanze che più determinano il superamento degli SQA (Standard di Qualità Ambientale) nelle acque superficiali: AMPA in 155 punti (56,6% del totale), glifosato in 85 punti (31% del totale). Meno frequente è la presenza nelle acque sotterranee, dove il glifosato è presente oltre il limite in 2 pozzi e l'AMPA in 5 pozzi. A livello nazionale, su 1.469 punti di monitoraggio delle acque superficiali, 253 (17,2%) hanno livelli di concentrazione superiore agli SQA.

Eccolo il prezzo del glifosato. Questo è ciò che ci aspetta se non ci svegliamo! Un altro reato della Monsanto, con l'aiuto degli Stati Uniti e dei governi corrotti.

                   





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