venerdì 20 novembre 2015

Piccole vittorie per adesso, ma vittorie di democrazia. Vittorie di speranza.

Si è ottenuto poco finora? Forse è vero, ma senza il MoVimento adesso non ci rimarrebbero nemmeno le briciole. Non avremmo più diritti. Saremmo nudi, senza difese, alla mercé dei potenti di turno. Avete visto cos’hanno fatto alla Costituzione, alla scuola, alla sanità... E avrebbero fatto di peggio se non ci fossero stati dei coraggiosi ad alzare la voce ed urlare il proprio sdegno verso quello scempio dei nostri diritti. Non ci sarebbero nemmeno milioni di persone pervase da un’improvvisa presa di coscienza politica. Avremmo ancora a disposizione la solita finta scelta tra truffatori che fingono di volere il bene dei cittadini, fingono di andare l’uno contro l’altro, fingono di essere diversi, di voler darci più opzioni di scelta, arrivando persino ad insultarsi per reggere il gioco, salvo poi mangiare alla stessa tavola, sazi.
Ma ormai non fingono nemmeno più. L’idea di onestà del MoVimento gli ha messo paura, ha messo a rischio il loro piccolo mondo dorato fatto di privilegi. Il MoVimento li sta mettendo in difficoltà, denunciando le loro truffe, i loro furti, le loro menzogne. Ma la cosa che più di tutte li mette in difficoltà è un’altra: la natura dei nuovi arrivati. Con loro le lusinghe, le promesse di un posto migliore, di soldi e privilegi non funzionano, perché rappresentano una razza mai vista fino ad oggi in Parlamento: gli onesti. E con gli onesti non puoi usare i trucchetti che hai sempre usato con gli altri. Non li puoi irretire, corrompere ed ingabbiare con i soliti mezzucci, soprattutto quando questi onesti hanno in mente una missione, un’ideale di Paese migliore PER TUTTI.
Si pongono per la prima volta come vera e concreta alternativa agli italiani, un’alternativa fatta di Onestà, Equità e Trasparenza, che dà finalmente al cittadino la possibilità di SCEGLIERE.
Se una persona vuole il cambiamento, il Vero Cambiamento, ora lo può scegliere. Lo può persino sostenere a voce alta. Può essere egli stesso in prima persona ad operare quel cambiamento.

E se non è una straordinaria novità questa, non so proprio cosa potrebbe esserlo.
 

1 commento:

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