lunedì 23 novembre 2015

Il Governo aveva a disposizione 3 MILIARDI di Euro e li ha utilizzati per salvare 4 BANCHE!!!


Con un decreto dall’effetto immediato, ovvero a partire già da oggi, lunedì 23 novembre, il Governo ha varato il piano per salvare le quattro banche italiane che nelle ultime settimane avevano pubblicamente annunciato di non riuscire più a sopportare le eccessive sofferenze a cui erano esposti alcuni asset dei propri bilanci. Si tratta di Banca Marche, Banca popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di risparmio di Ferrara e Carichieti.

Gli analisti concordano sul fatto che all’origine della crisi di tutte e quattro queste banche ci sia una gestione disinvolta, se non ai limiti dell’irresponsabilità, del credito.
Già nel 2011, per esempio, la Banca d’Italia sanzionò Banca Marche per la mancanza di adeguati controlli interni nel momento di prendere decisioni circa i prestiti, che portarono nel 2012 all’erosione del capitale per 3,4 miliardi. Discorso analogo per Banca d’Etruria, che solo fra il 2011 e il 2013 ha visto aumentare di 600 milioni di euro i crediti deteriorati, per poi esplodere nel 2013 causando crisi per il 30 percento del proprio portafoglio. Anche la cassa di risparmio di Ferrara ha da fare del profondo mea culpa: l’origine della propria crisi deriva da due operazioni immobiliari compiute a Milano negli scorsi anni, entrambe collassate e generanti corpose perdite per l’istituto.

Una di queste 4 banche (Banca Etruria) ha come vicepresidente il padre del Ministro Boschi. Quest'ultima però, non si è presentata al Consiglio per motivi personali (guarda caso).
Perché questi soldi non sono stati utilizzati per il reddito di cittadinanza, per risanare la sanità e per le famiglie danneggiate da calamità naturali? Perché? 

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