sabato 22 luglio 2017

Gazzetta dell'Adda del 22 luglio 2017 - Pagina Capriate San Gervasio

POLITICA
«Espulsioni sicure»: la proposta di legge parte dalla città politica A formularla è stato Carlo Arnoldi che la invierà a tutti i partiti perché la portino in Parlamento
Per determinare il decreto di allontanamento basterebbe una doppia segnalazione congiunta da parte del sindaco e dei comandanti della Polizia Locale e della stazione dei carabinieri, nell’arco di un anno.

Una proposta di legge per permettere espulsioni rapide di soggetti stranieri particolarmente pericolosi.
E’ quello che ha formulato il vicesindaco Carlo Arnoldi e che invierà alle segreterie di tutti i partiti perché si facciano carico di portarla nelle sedi competenti e approvarla in tempi brevi. Tutto ha preso il via da un fatto che ha visto protagonista, nelle scorse settimane, lo stesso Arnoldi che è riuscito a ottenere l’espulsione dall’Italia di uno straniero, nella fattispecie un marocchino...


IL PRIMO CITTADINO
Radaelli appoggia l’operato del suo vice e fa il punto sul caso migranti.
«Siamo fortunati ad avere un amministratore così».

«Siamo fortunati ad avere un vicesindaco come il nostro che si impegna e cerca la soluzione ai problemi pensando anche a ciò che succede fuori dai confini del proprio Comune». Parole e musica sono del primo cittadino Valeria Radaelli che appoggia l’operato del suo vice Carlo Arnoldi e la sua proposta di legge per le espulsione rapide...


IL CASO
I residenti di un tratto di via Crespi sono esasperati: «Scontateci le tasse facciamo noi il lavoro».
Le loro case sono lasciate al buio: «Abbiamo paura».

Case eleganti, giardini ben tenuti.
Sembra un angolo di paradiso il tratto di via Crespi che si stende tra l’incrocio con via Leopardi e il cavalcavia sull’autostrada, ma quando calano le tenebre lo scenario cambia.
Quel tratto di strada è da tempo immerso nel buio e i componenti delle due famiglie che ci abitano, quella di Alessandro Bosatelli e la Innocenti - Carminati, hanno paura.
«I tre lampioni che dovrebbero illuminare questo tratto di strada, due su via Crespi e uno in via Leopardi, non funzionano da tempo - hanno spiegato i residenti...


SAN GERVASIO
Insieme le tre parrocchie e il centro di primo ascolto.
Cena della solidarietà in oratorio.

Un evento per attuare progetti di aiuto alle persone in difficoltà.
E’ questo il nobile scopo della cena della solidarietà che questa sera, sabato, vedrà oltre cento persone sedersi attorno a un tavolo all’oratorio di San Gervasio, a partire dalle 19.30...


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giovedì 20 luglio 2017

Bergamo sotto le 5 Stelle

Inizia stasera a Ghisalba la terza edizione della festa del movimento 5 stelle Bergamasco, alle 20.30 con Luigi Di Maio, Toninelli, Tripiedi, Cominardi, Buffagni e tanti altri portavoce e consiglieri comunali!

Sabato Luigi Paragone presenterà il suo nuovo libro "Gang Bank" sugli intrecci e commistioni tra sistema bancario e politica! Insieme a lui ci saranno anche Daniele Pesco e Marco Valli che ci parleranno del decreto salvabanche e l'unione bancaria.

Domenica si chiude con Eleonora Evi e Tiziana Beghin, per parlare di Ceta e immigrazione e del ruolo dell'Europa in questo momento.

Vi aspettiamo tutte le sere con musica, cibo, birra e tanti amici da tutta la bergamasca!




REFERENDUM LOMBARDIA E VENETO - 22 ottobre 2017


di Movimento 5 Stelle Lombardia e Veneto

Il M5S si è battuto per coinvolgere i cittadini su una possibilità prevista dalla Costituzione: permettere a Lombardia e Veneto di gestire “in casa” molte delle risorse che ora è lo Stato a decidere come spendere. Altro che Padania e le bugie che i governi leghisti hanno raccontato per venti anni ai cittadini.

Nell’attuale legislatura i Consigli Regionali delle due regioni hanno votato la nostra proposta e dato il via alla consultazione in programma il prossimo 22 ottobre, con le rispettive maggioranze leghiste costrette ad abbandonare definitivamente utopie indipendentiste totalmente incostituzionali come lo Satuto Speciale o la gestione del Residuo Fiscale, nonostante la Lega continui a usarle come leve elettorali per promuovere questo referendum.

La soluzione del M5S è democratica, costituzionale e non toglie risorse alle altre regioni. Questo referendum affronta il tema del “Regionalismo differenziato”, trattato nell’articolo 116 della Costituzione italiana, ovvero la possibilità di gestire direttamente le risorse che lo Stato già spende in trasferimenti e servizi per le Regioni. Risorse legate a determinate materie che, in caso di esito referendario positivo, saranno oggetto di una trattativa tra Regioni e Stato. Parliamo di competenze molto importanti come il sostegno alle imprese, la ricerca e l'innovazione, l'ambiente, l'istruzione, la valorizzazione dei beni culturali, e il governo del territorio, che avvicinate verso il basso e verso i territori troverebbero maggiore efficacia.

Dare la voce ai cittadini è una prerogativa di questo Movimento, tanto più su un tema così importante, tanto più se in passato le stesse regioni hanno provato ad aprire una trattativa ricevendo solo porte in faccia anche dal Governo, a guida PD, che tentò, con la riforma costituzionale seppellita dagli italiani il 4 dicembre, di togliere alle regioni anche molte delle attuali competenze, per non parlare della “clausola di supremazia” che avrebbe permesso allo Stato di passare sopra qualsiasi decisione locale.

Il M5S vuole salvaguardare le specificità e le esigenze di ogni territorio, nel “quadro dell’unità nazionale”, esattamente come richiede questo referendum. Siamo un popolo unito, senza bandiere politiche ed ideologiche che fa valere e sentire la propria voce con un referendum consultivo, esattamente come successo in Gran Bretagna sul tema Brexit. Abbiamo da sempre denunciato e combattuto contro lo spreco di risorse pubbliche anche degli enti locali, ma per il M5S al strada da percorrere non è l'accentramento, ma portare le risorse pubbliche il più vicino possibile ai cittadini. Da qui, da questa responsabilizzazione delle comunità, passa il miglioramento delle strutture pubbliche locali che in mano ai partiti si sono trasformate troppo spesso in mangiatoie.

I soldi spesi per interpellare i cittadini non sono mai uno spreco, soprattutto davanti ai 360 milioni di euro bruciati da Stato e Regione Lombardia per sostenere la vuota BreBeMi, i 300 milioni della Regione Veneto per la Superstrada Pedemontana veneta con cui si colma un buco creato dai privati, o il miliardo di euro speso tra defiscalizzazione e garanzie pubbliche del fallimentare progetto della Pedemontana lombarda, o i miliardi bruciati nel Mose, ma sono un’opportunità e un investimento futuro per permettere di rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini.